Brasile - Natale 2009
Arriva il Natale!! Arriviamo a questo momento dell’anno, da vivere in festa e in un clima di pace con le persone piú care e amate: questo è il mio sincero augurio che vi faccio.
Ma è anche un Natale per riflettere e pensare a questo importante momento dell’umanità, che con la nascita di Gesù, ci invita a riflettere su come tradurre nella nostra vita questo fatto avvenuto duemila anni fa.
Natale è ricordare a tutta l’umanità, che l’amore vero è gratuito, è offerto, è dato: e solo gratuitamente può essere corrisposto. Ma noi sappiamo donare? Siamo disposti ad amare, senza un interesse di qualsiasi natura, nascosto in basso? I poveri, le persone piú umili, i cosiddetti esclusi, ci insegnano a far questo. In tutti questi anni di vita e servizio in Brasile, costantemente mi incontro con persone, bambini, adolescenti, adulti, che mi ricordano l’impegno che ciascun cristiano deve assumere a partire dal Natale. Bambini di strada, abitanti di strada, alcolisti, ragazze madri, vittime di violenza famigliare e sessuale, lebbrosi: ogni incontro con uno di questi fratelli e sorelle, è un costante “pizzicotto” per ricordarmi l’impegno di essere un cristiano autentico con tutto ciò che questo comporta.
Natale è ricordare che la fraternità, l’accoglienza, la comunione, che nelle nostre comunità, nelle nostre città, tanto italiane che brasiliane, è tremendamente difficile da vivere, ma non possiamo esimerci da questo. L’umanità è una grande famiglia, dobbiamo crederci e agire nel quotidiano di conseguenza.
Nel Natale Gesú che nasce povero, ci indica che per essere pienamente pronti e degni di accoglierlo, dobbiamo uscire da una nostra certa comodità ed egoismo, per lavorare e lottare perché tutti possano sperimentare la pienezza della vita, per vivere di forma dignitosa perché Gesú venne al mondo nella notte di Natale per questo: “...... che tutti abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza.......”
La logica della gratuità, della donazione completa, é la logica del Gesù Bambino che nasce in Betlemme. Ma come è difficile, anche se in coscienza lo vogliamo (a volte), vivere senza fare calcoli, senza aspettarsi niente in cambio, vivere un’autentica e completa sequela di Gesù Cristo. Che questo Natale ci dia questa forza, e soprattutto questo coraggio.
Con questa lettera, riceviate un sincero e vero augurio di un sereno Natale, da tutti coloro, che ricevono anche la collaborazione concreta, fraterna e solidale, di tanti di voi. Nonostante la crisi economica mondiale scoppiata nel 2008, e ciò che ha significato e significa per tante persone e famiglie italiane, è bello e fonte di incentivo nel nostro impegno, sapere che tante persone e famiglie si impegnano in favore della costruzione di un mondo migliore e più fraterno. Il Brasile oggi è un paese in forte sviluppo economico e sociale, ma risolvere la situazione di profonda ingiustizia sociale creata fin dal periodo coloniale, si realizzerà solo attraverso l’impegno di progetti di trasformazione sociale, dell’impegno dei governi locali, e di una società che si torni realmente solidale. Attraverso il vostro impegno solidale, voi ne siete testimoni che questo può avvenire: obrigado!
Di seguito alcuni risultati di questo 2009:
- 1.400 bambini tra i 4 ed i 5 anni nel 2009 sono stati alfabetizzati.
- 52 lebbrosi residenti nel lebbrosario e oltre 180 accompagnati nel 2009.
- Progetto “Arco Iris” per recupero tossicodipendenti, che anche questo anno ha ridato vita a molti giovani.
- La Caritas Diocesana che ha accolto nel 2009 molti rifugiati colombiani e boliviani.
- Biblioteche comunitarie per giovani carenti in alcune parrocchie della città, che nel 2009 hanno continuato ad offrire possibilità di studio a adolescenti e giovani.
- TV diocesana nel 2009 ha continuato ad essere uno strumento di informazione e educazione differente da quello che passano le altre TV.
- Vari progetti sociali nelle parrocchie della città e dell’interno, con adolescenti, donne del campo, ragazze madri.
Buon Natale, con amicizia
Luca Bianucci




