Dalla terra alla tavola – Percorsi di agricoltura sociale per l’inclusione nella comunità

Progetto promosso dall’Ass.ne Amani Nyayo con il contributo della Regione Toscana Settore Welfare e Sport – Avviso pubblico ambito sociale 2018 – D. G. R. 511 del 17/05/2018

Il progetto vuole offrire un contributo concreto ed efficace da parte del mondo del volontariato e dell’associazionismo al fine di rafforzare il sistema toscano di accoglienza e di inclusione sociale volto a combattere fenomeni di marginalità verso le categorie più svantaggiate della popolazione.

Un primo step riguarda l’istituto superiore I.T.I e si articolerà su 5 incontri di 2 ore ciascuno nelle seguenti date:

  • Venerdi 22 febbraio  con orario 8/10
  • Mercoledi 26 febbraio con orario  9/11
  • Venerdi 1 marzo con orario  8/10
  • Mercoledi 6 marzo con orario  12/13.40
  • Mercoledi 13 marzo con orario  9/11

Da definire ancora le date presso l’ I.T. Tecnologico Agrario ” Busdraghi” di Lucca
A marzo si attiveranno invece gli inserimenti lavorativi presso la Cooperativa Agricola Calafata di 3 ragazzi richiedenti asilo presenti sul territorio di Lucca

Descrizione dell’intervento:

Il progetto nel dettaglio si sviluppa su tre livelli tra loro complementari:

  • In ambito occupazionale promuovendo forme di inclusione lavorativa rivolte a giovani in condizioni di vulnerabilità tra i 18 e i 30 anni per garantire l’apprendimento di un mestiere e avviare processi di graduale autonomia economica. Suddetta attività si sviluppa in maniera prevalente nella zona di Massarosa presso il complesso della “Ficaia” per un arco temporale di 8 mesi per 35 ore settimanali con il coinvolgimento di almeno 6 soggetti appartenenti alla fascia più debole della popolazione nell’ambito agricolo alternando percorsi di formazione teorica a esercitazioni tecnico-pratiche svolti da operatori di settore che vantano un esperienza pluriennale nel campo agricolo sociale attraverso l’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati che spaziano dalle dipendenze da alcool e/o droghe, alle disabilità mentali fino all’inclusione di soggetti particolarmente vulnerabili come i migranti. In seconda battuta si vogliono creare occasioni di incontro e conoscenza di giovani verso altri giovani attraverso lo strumento dell’alternanza scuola lavoro coinvolgendo 6 ragazzi di una scuola superiore della provincia di Lucca che permetta il trasferimento di competenze specifiche e al contempo lo scambio reciproco /incontro di culture, identità e saperi diversi in una condizione di assoluta parità e reciprocità.
  • In ambito sociale per favorire un’accoglienza parziale in famiglia che permetta ai migranti di incontrare persone del posto e instaurare relazioni di reciprocità con la comunità al fine di creare reti sociali e spazi per esprimere le proprie potenzialità e conoscenze personali e professionali.Nel concreto si prevede il coinvolgimento di 3 zone della provincia (Capannori, Lucca) avvalendosi del prezioso contributo offerto dalle parrocchie a cui sarà demandata la identificazione di “famiglie volontarie” cui assegnare un migrante fino al raggiungimento di 10/15 unità. Il migrante costituirà un valore aggiunto per la famiglia che potrà godere del contributo linguistico, culinario, artigianale, musicale o in altro campo. Il rapporto che ne deriva sarà contraddistinto da una piena uguaglianza e reciprocità e costituirà un elemento di innovazione in quanto il migrante non sarà più oggetto passivo di “accoglienza” ma espressione di un “sapere” o di una “abilità” da trasferire alla comunità di cui la famiglia ne è parte integrante.
  • In ambito scolastico per la realizzazione di un percorso costituito da 10 incontri di 2 ore ciascuno, per un totale di 20 ore, da svilupparsi in orario mattutino o pomeridiano all’interno della scuola o negli spazi della “Ficaia” messi a disposizione dalla Fondazione Casa attraverso cui sensibilizzare e informare i giovani in maniera dinamica e interattiva alternando lezioni frontali con tecniche di improvvisazione teatrali e/o artistiche. L’attività vedrà il coinvolgimento di almeno 2 classi di due scuole superiori di Lucca con la partecipazione anche di ragazzi ospiti della “Fica/a” in condizioni di fragilità/svantaggio al fine di permettere forme di integrazione tra giovani. In seconda battuta favorire scambi culturali e formativi attraverso la programmazione di una visita in paesi del Sud del mondo coinvolgendo due ragazzi dell’istituto agrario di Lucca che potranno sperimentare tecniche e metodologie di coltivazione alternative condizionate dal contesto ambientale di riferimento.