03/09 Cabaret Yiddish con Moni Ovadia

Sabato 3 settembre alle ore 21:15, presso Chiesa dei Servi di Lucca,l’artista si esibirà all’interno di una rassegna dedicata all’accoglienza e promossa da Caritas Lucca.

Affascinante chiusura della rassegna “Punto a Capo” promossa dalla Caritas Diocesana di Lucca, con la presenza di un grande delle scene teatrali italiane, Moni Ovadia, atteso per sabato 3 settembre, ore 21.15 presso la Chiesa dei Servi con “Cabaret Yiddish”, produzione PromoMusic
Lo spettacolo è inserito all'interno della rassegna Punto. A capo: Educare all'accoglienza in una terra ospitale. Una tre giorni, dal 1 al 3 settembre nella quale musica, teatro, arte, video, dibattiti si susseguiranno e racconteranno di uomini e donne erranti, di camminatori, di persone in fuga da paesi ostili, alla ricerca di un modo nuovo e accogliente di essere comunità, salvaguardare il territorio, la cultura e la natura circostante.
L’iniziativa è realizzata grazie al contributo della Provincia di Lucca, con il patrocinio dei Comuni di Lucca, Massarosa e Viareggio e del CESVOT. Molte anche le associazioni locali coinvolte impegnate nel settore dell’accoglienza, l’educazione alla solidarietà e la pace.
Nella Chiesa dei Servi di Lucca il 3 settembre alle ore 21,15 Moni Ovadia metterà dunque in scena uno spettacolo – cabaret dedicato alla cultura yiddish con la regia di Roberto Andò, musiche klezmer elaborate da Maurizio Dehò e Gian Pietro Marazza, al flauto Emilio Villorani, Paolo Rocca al clarinetto, Albert Florian Mihai alla fisarmonica, Luca Garlaschelli al contrabbasso, suono di Mauro Pagiaro, produzione Promo Music.
“La lingua, la musica e la cultura Yiddish, quell’inafferrabile miscuglio di tedesco, ebraico, polacco, russo, ucraino e romeno, la condizione universale dell’Ebreo errante, il suo essere senza patria sempre e comunque, sono al centro di “Cabaret Yiddish” spettacolo da camera da cui è poi derivato il più celebre Oylem Goylem.
Si potrebbe dire che lo spettacolo abbia la forma classica del cabaret comunemente inteso. Alterna infatti brani musicali e canti a storielle, aneddoti, citazioni che la comprovata abilità dell’intrattenitore sa rendere gustosamente vivaci. Ma la curiosità dello spettacolo sta nel fatto di essere interamente dedicato a quella parte di cultura ebraica di cui lo Yiddish è la lingua e il Klezmer la musica.
Uno spettacolo che “sa di steppe e di retrobotteghe, di strade e di sinagoghe”. Tutto questo è ciò che Moni Ovadia chiama “il suono dell’esilio, la musica della dispersione”: in una parola della diaspora.” (fonte Promo Music)
Ho scelto di dimenticare la “filologia” per percorrere un’altra possibilità proclamando che questa musica trascende le sue coordinate spazio-temporali “scientificamente determinate” per parlarci delle lontananze dell’uomo, della sua anima ferita, dei suoi sentimenti assoluti, dei suoi rapporti con il mondo naturale e sociale, del suo essere “santo”, della sua possibilità di ergersi di fronte all’universo, debole ma sublime. Gli umili che hanno creato tutto ciò prima di poter diventare uomini liberi, sono stati depredati della loro cultura e trasformati in consumatori inebetiti ma sono comunque riusciti a lasciarci una chance postuma, una musica che si genera laddove la distanza fra cielo e terra ha la consistenza di una sottile membrana imenea che vibrando, magari solo per il tempo di una canzonetta, suggerisce, anche se è andata male, che forse siamo stati messi qui per qualcos’altro (Moni Ovadia).

Ingresso 12,00 euro.


Prevendite presso Caritas Lucca Piazzale Arrigoni 2 Lucca, Skystone Piazza Napoleone 22 Lucca, LuccaLibri C. Garibaldi 54 Lucca, Belle di Niente Cooperativa Creativea, C. Garibaldi 151 Lucca, Bottega Banana Joe via G. Marconi 48 Torre del Lago.

Per info e prenotazione
Caritas Lucca 0583 430939
animazionecaritas@diocesilucca.it
www.caritaslucca.it

Locandina