Acqua Bene Comune per tutti,  la risorsa idrica è un bene prezioso

Il progetto ‘Acqua bene comune per tutti’ è stato sviluppato come naturale evoluzione del progetto “Acqua sole,vento,’energia per Tougouri’ promosso  dal Centro Cooperazione Missionaria dall’Arcidiocesi  di Lucca e sostenuto finanziariamente e tecnicamente dall’associazione Amani Nyayo.
Gli obiettivi della prima fase del progetto si suddividevano in due filoni: 1) realizzazione di nuovi pozzi e ripristino di pozzi esistenti; 2)  realizzazione di sessioni di informazione, formazione, educazione e sensibilizzazione delle popolazioni all’uso e alla gestione delle risorse idriche. Entrambi gli obiettivi che ci eravamo posti sono stati raggiunti: sono stati realizzati 9 nuovi pozzi profondi (forages) e effettuati 2 ripristini,  ed effettuate sessioni di informazione e formazione,  mirate alle popolazioni locali, in sette realtà decentrate del territorio comunale

La realizzazione di questo intervento è stata possibile anche grazie al finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.

Al momento è  in corso la seconda fase del progetto incentrata sul ripristino di pozzi esistenti e la realizzazione di nuove sessioni di formazione.

In quest’area dell’Africa la gestione della risorsa idrica si differenzia sostanzialmente dai comuni rurali a quelli urbani,  in quelli urbani infatti esistono impianti di captazione, distribuzione e potabilizzazione dell’acqua di competenza dell’ONEA (Office National de l’Eau et de l’Assainissement), che ne ha il completo monopolio. Nei comuni rurali si ha la completa assenza di tali sistemi e servizi ed i punti d’acqua vengono gestiti dalla comunità che ne fa uso. In alcuni casi esiste un responsabile o un gruppo di responsabili che si occupa del mantenimento della funzionalità del punto d’acqua.
In un contesto  del genere si inserisce il  Comune rurale di Tougouri, dove si stima una percentuale di bisogno di acqua pari all’85-99% e dove il numero di abitanti senza accesso all’acqua è stimato pari a 25.000. Le fonti di approvvigionamento idrico nel Comune di Tougouri sono essenzialmente puits e forages:1)  i  puits: pozzi tradizionali, a grande diametro, aperti, poco profondi, permanenti o temporanei, da cui l’acqua viene tirata su manualmente in secchi, generalmente la qualità microbiologica dell’acqua dei puits non è buona;2) i forages: sono pozzi chiusi, ad elevata profondità, muniti di pompe manuali o a pedali, generalmente la qualità microbiologica dell’acqua dei forages è buona.

La campagna di informazione e sensibilizzazione sulla gestione efficace della risorsa idrica ha coinvolto  5 settori del villaggio di Tougourì e a due villaggi rurali dello stesso Comune al fine di migliorarne le condizioni di vita dei beneficiari. Fin dai primi contatti intercorsi con i responsabili della formazione è emerso da subito l’esigenza di godere del consenso della popolazione, presupposto essenziale per garantire una partecipazione attiva.  Sulla base di ciò è stata avvia una campagna di sensibilizzazione “porta a porta” con l’aiuto di un’animatrice di villaggio per far comprendere il reale valore del progetto.
Tutta la campagna comunicazione nei villaggi e nei quartieri di Tougourì è stata preceduta da una lunga fase di consultazione e confronto con il Sindaco di Tougourì, che oltre ad essere al vertice dell’ente territoriale locale, è membro della futura famiglia degli Chef di Tougourì, e per questo motivo è  da considerarsi una persona che, sia sotto il profilo istituzionale ma soprattutto sotto quello tradizionale, gode di autorità e di autorevolezza nel pieno rispetto di tutta la popolazione.

Tutta la fase di rafforzamento dei Comitati di Gestione dell’Acqua si è manifestata attraverso un’ attività volta al trasferimento di nozioni specifiche, da parte di personale formato, su temi legati al bene acqua.  Comitati sono formati da 7 persone con ruoli specifici; un presidente, un segretario, un tesoriere, due vigilanti della pompa e in ultimo due igienisti.

 La fase successiva della formazione si è rivolta alla popolazione locale ed in particolare a coloro i quali sono stati incaricati della attività di sensibilizzazione nelle aree più decentrate sul bene “acqua”.

                                                                                                                       Luglio 2011


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