Sud Sudan: è nato il 54° Stato Africano

 

Il 9 luglio 2011 la popolazione del Sud Sudan ha festeggiato la sua indipendenza per le strade del paese, a Juba si sono tenute le celebrazioni ufficiali per l’indipendenza, ma in tanti non hanno dimenticato i circa due milioni di morti e più del doppio di profughi causati dalla Seconda guerra civile sudanese. Un conflitto durato oltre vent’anni e concluso con l’Accordo di Navaisha nel 2005, “anticamera” della divisione del Sudan in due Stati: il nord a maggioranza musulmana e il sud a maggioranza cristiana, con una forte presenza di seguaci delle religioni tradizionali.

Attraverso un referendum (con quasi il 99% dei consensi) è stata sancita la nascita del nuovo stato e il definivo distacco dal Sudan del Nord. La superficie del paese è di poco meno di 620 mila km quadrati e la popolazione è di circa 8 milioni di persone, un milione dei quali vive nella capitale Juba.

La neo-costituita Repubblica si trova in fondo alle classifiche mondiali di molti indici economici e sociali, ma tutte le delegazioni sono rimaste impressionate dall’efficienza con cui le Istituzioni e la società civile sono riuscite ad organizzare un evento di questa portata.  E’ un Paese che esce da decenni di devastazione, ma ricco di risorse e con grandi potenzialità. Viceversa le Istituzioni del Sud Sudan stanno definendo la lista degli Stati prioritari per l’apertura delle proprie Rappresentanze Diplomatiche, che avranno anche un chiaro mandato di promozione economica del Paese. " Bisogna di guardare ora alla crescita economica e sociale del Paese, tramite l’attrazione di investimenti esteri, senza paura di aprirsi e riconoscendo gli ambiti in cui vi è bisogno di un intervento straniero", così dice il del Presidente del neonato Sud Sudan, Salva Kiir Mayardit