Elezioni Presidenziali in Burkina Faso

Domenica 29 novembre 2015 5,5 milioni di burkinabé erano chiamati al voto anche per le presidenziali, ha partecipato il 60,13% degli aventi diritto.

Roch Marc Christian Kaboré a capo del Movimento del popolo per il Progresso (MPP), ha prevalso con il 53,49% dei consensi contro il 29,65% di Zephirin Diabré (Unione per il progresso e il cambiamento). Kaboré, ha prevalso anche nel voto per le legislative, ma senza raggiungere la maggioranza assoluta. Sui 127 seggi in lizza nel nuovo parlamento burkinabé, infatti, l’MPP ne ha ottenuti 55 contro i 33 dell’UPC.

Unica altra forza ad aver ottenuto un risultato in “doppia cifra” è il Congresso per la democrazia e il progresso, già partito del deposto presidente Blaise Compaoré, con 18 deputati.

Quarto movimento, ma a grande distanza, i ‘Sankaristi’ (che si richiamano a Thomas Sankara, carismatico predecessore di Compaorè): 5 i seggi ottenuti da questa coalizione.

Nell’elezione, sembrano in effetti aver giocato un ruolo importante le relazioni che entrambi i candidati erano riusciti a stabilire prima di passare all’opposizione, con la partecipazione al governo dell’ex presidente Blaise Compaoré, fuggito dal paese dopo una rivolta popolare ad ottobre 2014. “Il partito di Kaboré è nato, infatti, da una scissione di quello presidenziale e l’unico altro che aveva una presenza sul territorio, in termini di vecchi sindaci, deputati e dunque elettori era quello dell’avversario Diabré”.

 

Il risultato non va letto però come una sconfitta della società civile protagonista delle manifestazioni contro Compaoré e, a settembre scorso, contro il fallito golpe della guardia presidenziale in quanto c’è da rilevare che la maggioranza dei cittadini appoggiava proprio il neo eletto presidente Kaboré. “Potranno esserci dei movimenti sociali, delle richieste, soprattutto dagli studenti e dalle masse urbane, ma sarebbe stato lo stesso con qualsiasi altro risultato”. “Ci sarà una continuità con il passato, ma un risultato è già stato ottenuto. Una parte del vecchio establishment, accusata di crimini gravi, è stata messa da parte: è un passo in avanti, seppur piccolo, ma nella giusta direzione”.

Commenti:

Leave a Reply



(Your email will not be publicly displayed.)

Please type the letters and numbers shown in the image.Captcha Code