6 1 zero: forme di contrasto alla marginalità sociale e allo spreco alimentare

Progetto finanziato dalla regione Toscana con contributi a soggetti del terzo settore – Anno 2019

Contributo concesso: 10.800 €

Obiettivo generale:

Il progetto vuole offrire un contributo concreto ed efficace diretto a  rafforzare la sinergia tra il sistema sociale toscano e il mondo del volontariato e dell’associazionismo al fine di realizzare politiche attive volte a combattere fenomeni di marginalità verso le categorie più svantaggiate della popolazione. 

Obiettivi specifici:

Ci si muove su tre livelli tra loro complementari:

In ambito occupazionale

promuovendo forme di inclusione lavorativa rivolte sia a giovani richiedenti asilo tra i 18 e i 30 anni sia a soggetti che si trovano in situazioni di vulnerabilità o di esclusione lavorativa al fine di garantire l’apprendimento di un mestiere e avviare processi  di graduale autonomia economica

Zona di intervento: zona di Camigliano, Capannori presso la struttura “I Diavoletti” per un arco temporale di 7-8 mesi con il coinvolgimento di un soggetto svantaggiato nell’ambito del recupero delle eccedenze alimentari alternando percorsi di formazione teorica a attività tecnico-pratiche svolte da operatori di settore che vantano un’esperienza pluriennale nel campo dell’agricoltura sociale.

In seconda battuta si vogliono creare occasioni di incontro e conoscenza a favore di ragazzi frequentanti la scuola media inferiore i quali possono entrare in contatto con “esperienze lavorative” che valorizzano la “cura del creato e delle persone” attraverso, da un lato, il recupero e la trasformazione di scarti o eccedenze alimentari e dall’altro, il servizio qualificato offerto da soggetti vulnerabili che si trovano a svolgere attività lavorativa in una condizione di assoluta parità. 

In ambito sociale

Favorire azioni di sviluppo di reti associative del Terzo settore orientate alla animazione di un camp estivo detto “workcamp” rivolto a soggetti di età compresa tra i 14 e i 18 anni che si affacciano per la prima volta nel mondo del volontariato al fine di accompagnarli in un percorso formativo e di scambio esperienziale su alcune tematiche importanti per la crescita umana e per sviluppare un senso di co-responsabilità critica nei giovani. 

Temi trattati nel workcamp: temi legati alla sostenibilità ambientale, agli stili di vita, ai diritti umani con un focus sul diritto al cibo, sulla sovranità alimentare e sulle migrazioni ambientali che solo grazie alla promozione di una cultura di pace e della legalità possono convertirsi in un concreto impegno civico sul territorio. Il camp vedrà la partecipazione in qualità di “accompagnatori” anche di figure adulte, formate nel corso dell’anno sul tema della solidarietà internazionale per “facilitare” i ragazzi nel loro percorso di conoscenza. La metodologia adottata alternerà lezioni frontali a incontri dinamici e interattivi con focus-group, giochi di simulazione, contatto diretto con il territorio e animazione musicale e teatrale. 

Al termine del camp vi sarà la possibilità di realizzare uno scambio culturale e formativo in un paese del Sud del mondo al fine di sperimentare buone pratiche di intervento nel sociale a favore di soggetti svantaggiati o tecniche di animazione o di promozione del volontariato tra i giovani. 

In ambito scolastico

per la realizzazione di un percorso costituito da 6 incontri di cui:

4 incontri frontali di 2 ore ciascuno all’interno della classe;

1 incontro di conoscenza esterno alla scuola presso il laboratorio di trasformazione delle eccedenze alimentari denominato “Conserve”;

 piccolo laboratorio culinario di una mattina nella cucina della scuola di II grado L. Da Vinci di San Concordio a Lucca con il coinvolgimento in via sperimentale di 1 classe attraverso cui sensibilizzare e informare i giovani in maniera dinamica e interattiva alternando lezioni frontali con tecniche di improvvisazione teatrali e/o artistiche e forme laboratoriali.  L’attività sarà volta a favorire la partecipazione e il protagonismo dei minori e dei giovani quali artefici di processi di cambiamento culturale e generazionale. 

Tema degli incontri: Gli incontri si svilupperanno attorno al tema dell’educazione alimentare partendo da un’analisi globale dei cambiamenti climatici (land grabbing, sovranità alimentare e diritto al cibo) per confluire sulle filiere agroalimentari e introdurre attività di recupero delle eccedenze alimentari e forme di vita sostenibile.

In seconda battuta si prevede, all’interno della classe, il coinvolgimento di ragazzi con disabilità e normodotati al fine di sviluppare due attività:

  • forme laboratoriali di carattere culinario in cui i ragazzi verranno coinvolti nella preparazione di piatti a Km 0 a partire dalle eccedenze alimentari;
  •  promuovere visite presso strutture che riconvertono gli scarti alimentari in prodotti da banco avvalendosi del lavoro di persone “svantaggiate” altrimenti destinate a restare fuori dei circuiti lavorativi.