Ottobre 2011. Notizie dal Mozambico. Un momento di paura.

Con difficoltà sono riuscito a entrare a Internet con un vecchio computer che non conosco ed ho trovato la vostra comunicazione in cui mi avvisate del vostro aiuto per il 3º trimestre al nostro asilo. Vi ringrazio sentitamente anche perché il 14 settembre abbiamo avuto un assalto alla casa e ci hanno ripulito dei PC mio e di P. Alfredo e del denaro che avevamo in casa per pagare il mensile dei nostri impiegati della scuola, dello asilo e di altri tre lavoratori addetti alla pulizia del recinto dove giocano i bambini dello asilo e della scuola elementare e media.
Alle 19 di sera tornando da Maputo, tre individui armati, mi hanno puntato la pistola alla tempia, mi hanno obligato ad aprire la casa ed hanno preso il vigilante della scuola ammanettandolo mani e piedi ed imbavagliandolo, poi hanno cominciato a prendere quello che interessava loro nella mia stanza e cioè il PC, cellulare ed i pochi soldi che hanno trovato nella mia stanza. Insoddisfatti del poco che hanno trovato e pensando che nascondessi il denaro in posti segreti, mi hanno fatto inginocchiare e puntandomi la pistola alla tempia mi hanno detto di indicare dove avevo i soldi. Ho loro risposto, molto sereno che da 40 anni vivevo in Mozambico e se il mio cammino era terminato, sparassero pure! Sorpresi dalla mia risposta mi hanno fatto alzare e riportato nella sala e continuavano a cercare. Dopo quasi una ora  è giunto a casa P. Alfredo che era andato a celebrare in una comunità cristiana assieme a un cugino che era venuto a fargli visita, hanno preso, imbavagliati e legati mani e piedi ed hanno continuato ad esigere i soldi. Sono riusciti a sfondare la porta della stanza di P. Alfredo e lì hanno trovato il denaro del mensile degli impiegati. Mi hanno dato col calcio della pistola alla tempia, piccola ferita che però ha sanguinato molto, perché volevano la chiave del bancomat caduto dal portafogli del P. Alfredo e poi mi hanno legato ed inbavagliato, hanno preso 5 bottiglie di vino da messa e poi sono usciti allo incontro di chi li attendeva sulla strada principale.
Abbiamo assaggiato anche noi quello che è il pane quatidiano di tante famiglie della crudele periferia della capitale... Non esiste sicurezza per nessuno e la criminalità è in continuo aumento, nonostante che le campane di chi è al governo tocchino sempre a festa. Oggi stesso vi è stato un altro furto in una parrochhia vicina, mentre i Sacerdoti erano con il nostro arcivescovo per la Cresima di un gruppo di giovani; hanno preso loro la macchina che da poco avevano ricevuto dallo Arciescovo, i computer e non so ancora quanto altro! Tutto ciò ci rattrista e ci spaventa anche, ma continuiamo il nostro impegno con questa gente che è buona ma che è vittima di alcuni mascalzoni e di un governo che si rassomiglia ai nostri governi occidentali in  tutt"altre faccende affacendato e poco preoccupato di dar sicurezza alla sua gente.
Brevemente vi ho racontato quanto ci è successo per dirvi come vi sono grato per il vostro aiuto per terminare questo anno, infatti alla fine del mese terminerà lo asilo e le scuole elementari e medie eccetto la 5ª e 7ª classe che avranno esami a metà di novembre.
Vi ringrazio di cuore, termineremo questo anno con una buona festa per i bambini dello asilo e poi, a Dio piacendo; ricominceremo in gennaio il nuovo anno scolastico.
Pregate per noi, affinchè il Signore ci aiuti a testimoniarlo con la nostra vita e con il nostro impegno cristiano e non permetta che la paura ci condizioni e ci impedisca di vivere la nostra vocazione.
Con gratitudie e amicizia saluto tutti voi e gli associati e vi ricordo al Signore.

P. Leonello Bettini

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